Sarà YouTube la soluzione?
Nel mio lavoro di assistenza, ormai sporadico, mi è capitato spesso di installare nuove connessioni a banda larga a utenti alle prime armi, aiutandoli a configurare il computer e le sue applicazioni in vista del nuovo collegamento, e generalmente la domanda ricorrente che mi sento rivolgere è ‘Come faccio a scaricare musica?‘. Al di là delle implicazioni etiche e legali che stanno dietro alla domanda stessa e a un’eventuale risposta, cerco di fargli capire cosa è YouTube, come si usa e quali sono i vantaggi di questa meravigliosa piattaforma del Web 2.0.
Riflettiamo un attimo: a che ci serve scaricare dozzine (se non centinaia, in qualche caso migliaia) di brani audio se poi li ascoltiamo soprattutto sullo stesso PC, magari collegato a un impianto Hi-Fi casalingo, eventualmente addirittura trasmesso in streaming audio in tutta l’abitazione… quando esiste un jukebox virtuale, infallibile ed efficiente, come YouTube? La ragione del download di un brano musicale è il suo ascolto, e il sistema più veloce e intuitivo, ma soprattutto legale, per ascoltare un brano on-demand è proprio il portale video che saggiamente Google acquistò nell’ottobre del 2006.
Certo, se l’obiettivo è l’ascolto ‘mobile’, indipendente dal computer, per esempio con un iPod o altro D.A.P., YouTube non è l’ideale in quanto richiede la connessione a Internet che in tal caso è quasi sempre assente. Ma è anche vero che gli strumenti per salvare i video di YouTube su disco ed estrarne l’audio esistono, per chi non si pone questioni sulla legalità di questa soluzione. Ciò che mi premeva sottolineare maggiormente, tuttavia, è che insieme ad altre soluzioni di streaming audio e video, YouTube può essere un felice punto di partenza per avviare la progressiva diminuzione della pirateria musicale su Internet legata al file sharing via P2P, instaurando negli utenti una sana abitudine al dowload contestuale, ovvero all’ascolto on-demand.
Sperando, ovviamente, che qualche idiota rompiscatole non decida di varare nuove leggi in grado di imbavagliare la democrazia audiovisiva di YouTube e dei suoi compagni di Web.
Commenti(1)
5.02.2008@19:25 | Mousey
Io preferisco le Web radio, magari si potessero ascoltare nello stereo della macchina, per esempio!!!