Salvati dal Dopo-Festival: grazie Elii!
Il complessino è lì che veglia sulle sorti del Festival. Si va in onda a tarda ora, ma ne vale la pena. Elio colpisce nel segno e le Storie Tese suonano meglio di tutti (artisti in gara compresi). Sanremo perde mordente e il complessino risolleva le sorti dell’audience e della buona musica con ironia, sarcasmo e contributi “audiovisivi” che ricordano il cabaret. Uno studio ispirato agli anni ‘50, parrucche ed abiti a tema, strumenti alla mano e la brava e spigliata Lucilla Agosti fa da collante tra le bravate dei ragazzi e gli artisti che si susseguono sul palco del teatro dell’Opera del Casinò. Tante le chicche, prima fra tutte il duetto Zarrillo/Cesareo alle chitarre per un rock infuocato; un flash back dei trascorsi musicali di Zarrillo, quando suonava (bene) con i suoi Semiramis. Un assaggio della seconda serata lo trovate nell’audiovisivo che segue, mentre il brano - riveduto e corretto - dei Finley, potete ascoltarlo sempre su YouTube.
Commenti (4)
28.02.2008@12:11 | Marvin
Evviva il complessino!!!
28.02.2008@12:24 | koralyn
Sono veramente grandi questi “ragazzi”! Mi unisco al coro di Marvin:
Evviva il complessino!
16.03.2008@23:15 | Furyo
Elio sei tutti noi!!!
7.06.2008@22:45 | cattivo.maestro
In realtà il festival non è stato male. La qualità delle canzoni complessivamente era buona. Penso a Cammariere, Gazzè, Tricarico. Anche qualche canzonetta era gradevole (Mietta, L’Aura). La cosa peggiore è stata la conduzione: uno sbiadito Pippo Baudo e un irritante ed antipatico Chiambretti. Sono loro che hanno tirato giù gli ascolti.
Il dopofestival, però, è stato un’altra storia. Un livello di televisione decisamente superiore e degno di entrare nella antologia della televisione italiana. Veramente grandiosi Elio e Le Storie Tese.